Un’idea, semplice e ambiziosa.

Creare le condizioni perché un giovane, una giovane, riparta verso la vita adulta con una nuova consapevolezza di sé e del mondo.
Separato dal contesto in cui è cresciuto, amici, famigliari e allontanato per tre mesi.
Il tempo necessario per camminare, in compagnia di un adulto, verso una meta lontana duemila chilometri.
Senza cellulare né musica, con una disponibilità economica quotidiana contenuta, zaino in spalla, all’estero.
Questo strumento, sperimentato con giovani dai 14 ai 18 anni da decenni in Belgio e in Francia dove viene finanziato dalle istituzioni di riferimento, ha riportato sulla “retta via”, o meglio, ha fatto scoprire che una via per ciascuno di loro c’è, centinaia di ragazzi e ragazze con trascorsi criminali o, “semplicemente”, con vite difficili.

Questa è l’idea che da un paio d’anni stiamo cercando di seminare anche in Italia.
In questo blog vi raccontiamo il nostro percorso e le prime marce di sperimentazione che stiamo realizzando.

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“Camminare cambia”, iniziano le presentazioni

Iniziano le presentazioni del nostro libro Cammina cambia. Il lungo cammino come strumento educativo (edizioni Ediciclo), che raccoglie, ampliandoli, gli atti del convegno dello scorso anno. I primi due appuntamenti saranno:

* il 10 ottobre, alle 18, a Ravenna, nell’ambito di “ItineRA, festa del cammino consapevole” presso la Fraternità di San Damiano (qui il volantino)

* il 26 ottobre, alle ore 11.30 a Feltre, presso l’Aula Magna del Liceo Dal Piaz, nell’ambito di “Compagni di Cammino, la lenta festa dei viandanti” (qui il link per il programma completo)

Sentieri INdiVISIBILI. Alla ricerca delle ragioni segrete del paesaggio

Alcuni amici ci hanno segnalato questa bella iniziativa: Un percorso insolito tra il massiccio del Grappa e i Colli Asolani

Sentieri indivisibili.

Il cammino come esperienza di co-creazione

Il 5 e 6 ottobre una proposta inedita per i 10 anni di Vacanze dell’Anima: un percorso rigenerante in natura con tappe sociali e artistiche. Musica, teatro, performance, incursioni poetiche e occasioni di incontro per ispirare nuove reti di relazioni significative e fare comunità.

per informazioni e iscrizioni (la partecipazione è a numero chiuso e l’iscrizione è obbligatoria):

www.vacanzedellanima.it        fb @vacanzedellanima          info.vacanzedellanima@gmail.com

INDICAZIONI PRATICHE Continua a leggere

Boez – andiamo via

Venerdì 13 settembre è andato in onda su RaiTre l’ultimo dei dieci episodi  del docufilm Boez – andiamo via, diretto da Roberta Cortella e Marco Leopardi. Gli episodi hanno seguito il percorso a piedi che ha portato sei giovani e adulti, autori di reato, dal Colosseo a Santa Maria di Leuca. Un viaggio lento alla scoperta di una parte dell’Italia, ma soprattutto di se stessi, fatto di fatica, scontri e incontri, per arrivare a un nuovo inizio.

Una docuserie girata con uno sguardo attento ma allo stesso pudico, che non scade nell’esibizione di sentimenti, ma che cerca di cogliere la complessità delle persone e delle relazioni e di restituire  il percorso di formazione che  il cammino ha innescato nei protagonisti. E proprio in questo  abbiamo riconosciuto molti punti in comune con i lunghi cammini (molto diversi da tanti punti di vista, dal numero dei partecipanti, al tipo di percorso, etc.) che la nostra associazione ha realizzato e che Seuil e Oikoten/Alba realizzano in Francia e Belgio.

Per chi volesse (ri)vedere la docuserie, qui il link

Al via su RaiTre la docu serie sui cammini educativi

Dal 2 al 13 settembre andranno in onda su  alle 20.20 le dieci puntate della docuserie Boez – Andiamo via, una sorta di appunti di viaggio che documentano il percorso fatto a piedi  lungo la via Francigena del Sud, dal Colosseo a Santa Maria di Leuca da sei giovani e adulti, come misura educativa alternativa al carcere.Cinquanta tappe per oltre 900 chilometri, un percorso faticoso sia fisicamente che emotivamente, fatto di incontri, conoscenza, riflessione, momenti in cui mettersi in gioco, cambiare, guardare con fiducia il futuro, perché trovare un’altra strada (e migliore) è possibile.

Qui un video di presentazione della docuserie, con un breve intervento della regista, Roberta Cortella.

Si tratta del primo prodotto televisivo che affronta questo tipo di tematiche, oltre che un esperimento rivoluzionario e dal forte impatto sociale tanto che il Ministero della Giustizia ne ha riconosciuto la sua funzione pubblica ed ha supportato in maniera fattiva la sua realizzazione.

Seppure i lunghi cammini educativi proposti dalla nostra associazione divergano su molti aspetti (il numero dei partecipanti: noi facciamo partire un solo ragazzo con un solo accompagnatore; l’età dei partecipanti: noi ci rivolgiamo a minorenni o giovani adulti; il paese e la durata: noi proponiamo percorsi all’estero, per enfatizzare l’effetto spaesamento e facciamo camminare tendenzialmente per tre mesi….)  due caratteristiche essenziali ci accomunano:
* la consapevolezza che, per creare una società migliore, bisogna offrire a chi ha commesso reati la possibilità di riscattarsi, di cambiare e di diventare un membro a pieno titolo della società. E’ sostanzialmente l’impegno a rendere concreto l’art. 27 della nostra Costituzione, secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato; con questo spirito la legge italiana prevede delle misure alternative alla detenzione, misure che molti studi rivelano essere più efficaci nel ridurre drasticamente la recidiva e, alla lunga, anche molto più economiche;
* la convinzione della capacità trasformativa del lungo cammino (su questo tema, nel nostro sito e in quello del progetto europeo Between Ages sono disponibili molti documenti).

Non possiamo che rallegrarci che la Rai contribuisca ad aprire un dibattito su questi temi importanti che ci stanno a cuore!

D’altronde l’anima di questa docuserie è la regista Roberta Cortella, che conosce molto bene i lunghi cammini educativi, anche i nostri: ha collaborato con Alba/Oikoten (suo è il documentario La retta via, proprio sull’esperienza belga di cammino, firmato assieme a Marco Leopardi) e come noi, ha partecipato al progetto europeo Between Ages, sullo scambio di buone pratiche relative al lungo cammino come strumento educativo (per il progetto europeo ha realizzato il documentario In cammino verso il futuro sulle esperienze belghe e francesi)

 

Un’altra tesi di laurea che parla di noi

L’attività della nostra associazione è stata oggetto di un’altra tesi di laurea, questa volta dell’Università degli Studi di Ca’ Foscari. L’autrice, Manuela Zafonte, ha concluso il suo corso di Laurea Magistrale in Lavoro, Cittadinanza sociale, Interculturalità con una ricerca dal titolo L’impegno della comunità a favore di minori autori di reato.

La ringraziamo per l’attenzione che ha dato a quanto noi facciamo e per averci autorizzati a pubblicare la sua tesi, che potete leggere qui.