Un’idea, semplice e ambiziosa.

Creare le condizioni perché un giovane, una giovane, riparta verso la vita adulta con una nuova consapevolezza di sé e del mondo.
Separato dal contesto in cui è cresciuto, amici, famigliari e allontanato per tre mesi.
Il tempo necessario per camminare, in compagnia di un adulto, verso una meta lontana duemila chilometri.
Senza cellulare né musica, con una disponibilità economica quotidiana contenuta, zaino in spalla, all’estero.
Questo strumento, sperimentato con giovani dai 14 ai 18 anni da decenni in Belgio e in Francia dove viene finanziato dalle istituzioni di riferimento, ha riportato sulla “retta via”, o meglio, ha fatto scoprire che una via per ciascuno di loro c’è, centinaia di ragazzi e ragazze con trascorsi criminali o, “semplicemente”, con vite difficili.

Questa è l’idea che da un paio d’anni stiamo cercando di seminare anche in Italia.
In questo blog vi raccontiamo il nostro percorso e le prime marce di sperimentazione che stiamo realizzando.

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Invitati a Rimini

 

Due nostri soci sono stati contattati per intervenire al simposio  Minori autori di reato: percorsi di giustizia, riparazione e responsabilità , all’interno del convegno internazionale Prendiamoci cura di me. Servizi, scuole, famiglie per la tutela dei minori. che si è tenuto a Rimini  venerdì 9 novembre scorso.

Nella foto, Matteo Vercesi, che ha presentato l’esperienza di messa alla prova realizzata con un nostro cammino, e Laura Rebesco, che è intervenuta sulla sua esperienza all’interno dell’USSM.

E dopo il convegno…..

Al nostro primo  convegno eravamo più di duecento!

Abbiamo cercato di restituire al pubblico l’attività sperimentale fatta in questi due anni e riflettere, con l’aiuto di studiosi, sociologhi, responsabili di servizi istituzionali, sul valore educativo dello strumento “lungo cammino” e sul suo possibile impiego nel panorama italiano.

Un ringraziamento di cuore a tutti i soci e volontari dell’associazione e ai tecnici dell’auditorium, che si sono prodigati per organizzare al meglio l’evento.

Un ringraziamento all’Università Ca’ Foscari e all’ordine degli assistenti sociali del Veneto che hanno reso possibile la riuscita del convegno,

Un ringraziamento ai relatori intervenuti e al moderatore, che con generosità hanno condiviso con noi le loro riflessioni.

Un ringraziamento a tutti i 220 partecipanti, quasi un terzo dei quali provenienti da fuori regione.

Grazie infine alla casa editrice Ediclico, presente al convegno e  attenta alla nostra attività.

E ora pensiamo al dopo: la pubblicazione degli atti del convegno e soprattutto continuare la ricerca di finanziamenti per organizzare altri cammini….

Ecco un po’ di foto sparse (a voi trovare la didascalia giusta!):

Alcuni volontari che preparano l’accoglienza,

Momenti della pausa caffè, curata dalla cooperativa sociale Qualità,

Il numeroso pubblico nell’Auditorium,

La nostra presidente, Isabella Zuliani, che introduce il convegno,

L’intervento del prof. Duccio Demetrio e quello di Bernard Ollivier,

La presentazione dell’attività svolta dall’associazione in questa prima fase sperimentale da parte di nostri tre soci e collaboratori: Laura Rebesco, Matteo Vercesi e Marco Catalano,

La relazione del prof. Luigi Gui, che sta portando avanti una ricerca valutativa sui cammini sperimentali che abbiamo fatto finora.

 

I documenti del progetto europeo “Between Ages”

A fine settembre si è tenuto in Belgio l’incontro conclusivo del progetto europeo triennale “Between Ages”, al quale anche la nostra associazione ha partecipato. Oltre ad averci permesso di conoscere alcune altre realtà europee che utilizzano il cammino come strumento educativo per adolescenti in situazioni difficili e di instaurare preziose relazioni, il progetto ha realizzato una serie di documenti interessanti. In questa occasione presentiamo il documento 7c, redatto dai nostri partner belgi, con importanti approfondimenti metodologici e teorici. Il documento è disponibile in inglese; per leggerlo, clicca qui

 

Camminare non stanca. Primo convegno dell’associazione

La data del convegno si avvicina…. ci troveremo il 12 novembre, non a Venezia, ma al Campus universitario di Ca’ Foscari a Mestre, in via Torino, dove si trova in auditorium più capiente (abbiamo già ricevuto più iscrizioni del previsto).
Ricordiamo che sono stati richiesti i credito all’ordine degli assistenti sociali del Veneto.
Qui il programma aggiornato del convegno.
Per permetterci di organizzare al meglio l’accoglienza, chiediamo la cortesia a chi si è già iscritto e pensa di non poter più partecipare di  comunicarlo a nicoletta@lunghicammini.it.
Chi invece non si è ancora iscritto, può farlo fino al 28 ottobre compilando il modulo online (cliccare qui).

Informazioni logistiche

Per raggiungere il Campus Universitario, dalla Stazione ferroviaria di Mestre, gli autobus che fermano in via Torino, presso l’Università:

– autobus n.15 ai minuti 08 e 38 di ogni ora;

– autobus n.31H ai minuti 26 e 56  di ogni ora;

– autobus n.43 ai minuti 20 e  50 di ogni ora.
Qui la pianta del campus scientifico universitario dove sono indicati i vari parcheggi e l’ingresso per l’auditorium.