Il viaggio di Mxxx. Parte prima: il precammino

 

Introduzione

dal 12 ottobre 2017 al 19 gennaio 2018 si è svolto il nostro primo lungo cammino sperimentale, che ha portato Mxxx, accompagnato prima da Alberto e successivamente da Fabrizio, da Roncisvalle a Santiago de Compostela, capo Finisterre e a Mérida. Seguendo il tracciato della via francese, poi, a ritroso, parte della via Sanabrese e della Plata, Mxxx ha percorso a piedi circa 1.800 chilometri. L’approssimazione è dovuta alle deviazioni, il più delle volte involontarie e che hanno costretto a macinare chilometri non previsti, sulla via Sanabrese e della Plata, meno battute rispetto a quella francese in periodo invernale e meno segnate.

Il precammino

Ma iniziamo con ordine. L’avventura ha avuto inizio il 12 ottobre, con il precammino, cioè quattro giorni che Mxxx ha trascorso in un campeggio in provincia di Venezia, in compagnia di Alberto, il suo accompagnatore, che ha visto lì per la prima volta. Un ritiro di preparazione, per permettere alla piccola squadra di conoscersi e di fare un po’ di prove tecniche: passeggiate di allenamento, acquisto di materiali utili (zaino, scarponi, sacco a pelo, macchina fotografica….), studio del percorso. I due hanno anche conosciuto i vari componenti dell’équipe educativa e dell’associazione. Sono stati giorni intensi, più che sul piano fisico forse su quello emozionale: molte persone nuove con cui parlare, organizzarsi materialmente e mentalmente per questa strana avventura, imparare a instaurare una relazione tra due che fino al giorno prima erano perfetti sconosciuti e ora per cento giorni staranno insieme sempre… e come si fa? Si comincia a condividere le piccole cose quotidiane, la preparazione dei pasti, le passeggiate, le uscite serali al cinema, a parlare di quello che viene in mente, anche se ci vuole tempo per fidarsi.

Cosa si aspetta Mxxx? “Il mio pensiero era che mi sarei ‘divertito’. Non mi ero informato per niente. Ero curioso ma volevo scoprire dal vero. Non mi ero informato anche perché magari avrei potuto cambiare idea e, un conto è vedere in internet e un conto nella realtà.” ha detto a Isabella al suo ritorno.

Infatti, Mxxx non sembra avere né grosse aspettative né progetti, vive questa proposta, a cui ha volontariamente aderito, con una curiosità disillusa.

Mxxx ha 17 anni,  ha quella bellezza fragile, sfrontata e un po’ inconsapevole tipica dell’adolescenza. È alto, ha un fisico atletico, uno sguardo, almeno verso gli adulti, sfuggente, che mette distanze protettive. Alle spalle una storia più difficile di altre, disordinata, punteggiata da abbandoni e fallimenti, che non gli rende facile credere nella capacità di farcela, di riuscire a portare a termine un impegno importante. E così anche il cammino lo affronta come un’esperienza da fare, quasi con la paura di crederci.

Ci si butta con una certa dose di impazienza, come se la frenesia del “fare” possa evitare pericoli di battute d’arresto.

E arriva il momento di partire. C’è una festa: è un modo per sancire il distacco e incoraggiare chi si accinge a compiere l’impresa. Ci sono l’équipe educativa e altri membri dell’associazione, alcuni operatori della comunità dove vive, l’assistente sociale, tutti a fare il tifo per Mxxx, a ricordargli che non è solo e non sarà solo durante il cammino. Mxxx , il suo accompagnatore e tutti i presenti firmano il contratto d’impegno, che contiene le regole che ciascuno di loro si sforzerà di rispettare durante il cammino e le aspettative che ognuno mette in campo. È un contratto tra pari, che cerca di descrivere oltre ai doveri anche i sogni nei confronti di questa avventura.

Il 18 ottobre Mxxx e Alberto partono in aereo per Parigi e  vanno nella sede dell’associazione Seuil, dove rivedono Paul Dall’Acqua che i nostri due avevano già conosciuto nei colloqui di selezione. A pranzo incontrano il mitico Bernard Ollivier, non solo fondatore di Seuil, ma giornalista, scrittore e camminatore instancabile (ha percorso a piedi la Via della Seta!). Poi in treno verso sud, all’inizio della Via Francese e da Roncisvalle inizia il cammino a piedi per Santiago de Compostela.

Clicca qui per ascoltare l’intervista a Matteo Vercesi, responsabile di marcia.

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