Le parole di Hxxx: il mio viaggio in Spagna

Con il blog e la newsletter stiamo seguendo il racconto a puntate di Massimo, che ha accompagnato Hxxx nel suo percorso di tre settimane sul Cammino di Santiago, da Astorga a Finisterre.
Ora abbiamo invece l’opportunità di leggere le parole di Hxxx, che ci ha inviato le sue riflessioni su quei giorni:

Il mio viaggio in Spagna

Allora è stato molto bello fare il cammino, e questa è la sensazione maggiore che mi porto dentro anche oggi.

Ho conosciuto persone magnifiche di cui mi ricorderò per sempre.

All’inizio pensavo di camminare solamente con Massimo, il mio compagno di viaggio e il mio amico di chiacchierate…e soprattutto il mio “sfogatoio quotidiano”, invece già dal primo giorno abbiamo fatto amicizia con altri pellegrini: erano tutte persone sconosciute a me e tra di loro, ma, condividendo questo percorso con tutte le fatiche e la gioie, sono diventati da subito amici. Col passare dei giorni ci aiutavamo a vicenda e la fatica se neracconto 3 foto 8_censored andava facilmente. Ricordo con piacere il primo giorno di camino: abbiamo conosciuto un italiano seduto a terra dolorante e con la faccia molto sofferente, gli facevano male i piedi dalle vesciche, mi dispiaceva un sacco per lui e a modo mio mi sono messo vicino a lui per poterlo aiutare e supportare. Subito dopo sono arrivati dei coreani: senza spiaccicare una parola di italiano si sono messi vicini e a gesti sono riusciti a convincerlo: gli hanno bucato la vescica con un ago per diminuire il dolore e una messicana gli ha fatto dei massaggi, erano tutti molto gentili con lui tanto che uno dei coreani, un ometto piccolino ed esile gli ha portato lo zaino fino alla meta successiva, alla fine della giornata. Questa scena mi ha fatto capire che l’amicizia può essere vera ed esprimersi in tanti modi e gesti.

Anch’io sono stato molto sorpreso da ‘sta cosa e ho capito che quell’uomo era davvero speciale, un “grande uomo”… e la sua storia me l’ho confermato.

Dopo aver camminato per giorni abbiamo fatto altre conoscenze, soprattutto ricordo a Ponferrada un gruppo di italiani, tra i quali una coppia di ragazzi che si sono fatti il giro in taxi…mi chiedo ancora adesso che senso aveva… al suo confronto, ripensandoci, sono un ragazzo più piccolo, l’unico minorenne, coraggioso e decisamente più determinato di loro…questo è stato un motivo in più per procedere nel cammino. Altre amicizie di cui ancora adesso sento la mancanza sono Omar e Maria Elena: due persone con le quali ho legato di più, perché che mi hanno aiutato molto nel cammino.

Una sera avevo molta voglia di parlare con mia mamma, ma Matteo, il responsabile mi ha detto di no: la cosa mi ha fatto molto arrabbiare e sono “schizzato male” con i miei soliti modi impulsivi e agitati…avevo solo voglia di mandare tutti a quel paese, sono uscito dall’ “Alberge” per sfogarmi un po’ fuori… fortunatamente è arrivata lei che oltre a salvare le mie nocche dai pugni che tiravo, mi ha ascoltato volentieri; mi ha dato molto conforto e poi, una cosa insolita che ho scoperto di me, è stato che prima di conoscerla sono sempre stato un tipo che non ama le dimostrazioni di affetto del tipo “io non ti tocco e tu non mi tocchi”, ma stando con lei, una persona decisamente coccola e carina, ho imparato ad esprimere il mio affetto e la mia simpatia in modo affettuoso.foto e fumetti

Da questo esempio ho anche capito che sentivo la mancanza dei miei genitori e un po’ volevo tornare indietro, soprattutto le prime sere, ma no, ripensandoci, non sarei mai tornato senza aver finito il mio cammino; oltre a me, c’era il desiderio di voler far orgogliosi di me i miei famigliari, i miei amici, l’associazione “Lunghi cammini” e sicuramente anche “quelli della Comunità…”, in fondo sono parte importante della mia vita pure loro.

Lungo tutto il cammino, in perenne contatto con la natura penso sia stata una figata: vedevo cose nuove, respiravo aria e vita diversa, vedevo paesaggi completamente insoliti e nuovi… una meraviglia. Alla fine del viaggio mi sono sentito un vincitore: avevo vinto me stesso, il mio carattere… ho capito che nella vita bisogna avere degli obiettivi, delle mete e dei desideri… ma che solo la fatica ti può potare a raggiungerli; e ho capito che senza obbiettivi non vai da nessuna parte.

Hxxx

Onestamente, ammetto che a volte mi manca la fatica per raggiungerli gli obiettivi…diciamo che la teoria la so, mi manca la pratica.

Io ho fatto un mega camino! Ma sento che manca un pezzo di strada, sia nella mia vita, sia nei miei obiettivi e soprattutto un pezzo di quel cammino: non vedo l’ora di poter avere un’opportunità prossima e futura per fare tutto il cammino… mi sentirei completo!

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