Siamo a metà cammino, anzi, oltre!

I primi giorni di cammino non erano iniziati tra i migliori auspici: subito la pioggia e poi un allungamento del percorso che ha portato la tappa verso Rovigo a 38 chilometri. Ma U. e Andrea non si sono fatti scoraggiare e stanno dimostrando di che pasta sono fatti.

Il percorso ha avuto poi una  deviazione dal previsto passaggio a Corezzo in Valle Santa per rispettare la situazione di difficoltà (focolaio di Covid) che sta vivendo in questi giorni quella piccola comunità, fatta prevalentemente di anziani.

La nostra coppia quindi dopo essere salita al passo Serra (il punto più alto del nostro percorso dove si cambia versante orografico sull’Appennino e dove ha trovato la neve) il 17 aprile ha fatto sosta al “rifugio del lupo” (sul percorso che avrebbe potuto condurre alla foresteria de La Verna, luoghi francescani per eccellenza … ma anche questi spazi sono per il momento tutti chiusi) e ha trovato accoglienza il giorno successivo a Campi, presso un ricovero del locale circolo, aperto per l’occasione del nostro passaggio. Da qui si è ripreso il percorso della via Romea Germanica sostando presso un’azienda agricola a conduzione famigliare, a Poggio d’Acona. Un piccolo paradiso dove si è stati accolti a tavola, in famiglia.

I nostri prodi conquistano Poggio d’Acona

E poi, dopo altri 34 km, la bella Arezzo! L’accoglienza è stata garantita nel convento delle suore francescane nella piazza della chiesa di San Michele per la notte di martedì 20. In un’altra pieve (Pieve di Rigutino) la porta della Sassaia, a pochi chilometri da Castiglion Fiorentino, è stata aperta da Giovanni, un ex imprenditore che si è rifugiato in questo spazio, per dedicare la propria vita all’incontro, ad accogliere e ascoltare, con una positività e un’entusiasmo contagiosi.

Giovedì 22 finalmente a Cortona, un altro splendido paese arroccato su una di queste magiche colline, questa volta ospiti di don Piero Sabatini. Muovendosi poi verso il lago Trasimeno, cambiando diocesi e regione, il nostro duo venerdì 23 è a Sanfatucchio, presso una comunità di recupero della fondazione Gostino e sabato sono giunti a Città della Pieve.

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