E’ pronto il tragitto da Padova a Santa Maria di Leuca

A breve partirà il primo dei due cammini di cento giorni previsti all’interno del progetto “Cercare e trovare una strada da percorrere” finanziato dalla Regione Veneto, ciascuno dei quali vedrà coinvolto un adolescente in difficoltà accompagnato da un adulto selezionato dall’associazione.. I cammini prenderanno avvio da Padova per arrivare a Santa Maria di Leuca, lungo vie storiche che si intrecciao a nuovi percorsi. Si tratta di strade in ogni caso poco battute e per questo la progettazione dell’itinerario ha richiesto uno grande lavoro di rete, sia per la definizione delle tappe, che per individuare i luogi di pernottamento e le occasioni di incontro strada facendo.

Una parte del percorso era già stato verificato sul posto con un viaggio in bicicletta in avanscoperta (grazie Riccardo!) a ridosso della partenza del primo cammino di trenta giorni che ora si sta concludendo.. U. e Andrea infatti sono in viaggio da quasi un mese, in un progetto che li vede camminare lungo la via Romea Germanica, da Padova a Roma, dove arriveranno il 5 maggio

(nella foto, il 28 aprile,: la meta per U. e Andrea è vicina)

Torniamo però al percorso di cento giorni. L’itinerario è stato costruito affidandosi alle guide pubblicate da Terre di Mezzo, che descrivono accuratamente i vari cammini (un ringraziamento alla casa editrice che ci ha aiutato procuradoci le guide esaurite e ormai introvabili); restavano da organizzare i pernottamenti e le occasioni di incontro lungo il percorso con alcune realtà significative. Come accennato altrove, nei cammini educativi che noi organizzaimo l’incontro occasionale con altri viandanti riveste un ruolo importante; questi percorsi però si svolgono lungo vie ancora poco frequentate, rispetto ad esempio ai cammini di Santiago. Di qui la necessità di creare alcuni momenti di incontro e, per ogni tappa, trovare dei luoghi dove pernottare, che non siano sempre a pagamento, visto il budget ridotto. Su questo fronte si è spesa con entusiasmo la grande famiglia dei camminatori, e non solo, a cui abbiamo chiesto una mano.

Da Padova a La verna il percorso segue la Via Romea Germanica e proprio i custodi della Via, soprattutto Flavio Foietta, hanno collaborato per queste prime tappe.

Da La Verna ad Assisi l’itinerario segue un percorso disegnato da Angela Maria Seracchioli, da lei descritto in una delle prime guide pubblicate da Terre di mezzo: Di qui passò Francesco.

Da Assisi al lago di Polverina (non lontano da Camerino) si procede lungo la via Lauretana per raccordarsi con Il cammino nelle terre Mutate fino a L’Aquila. Si tratta di un percorso disegnato in anni recenti per rimettere al centro le comunitá colpite dai terremoti dell’Italia centrale del 2009 e del 2016. L’idea di questo cammino si deve a tre associazioni: Movimento tellurico, Federtrek e A.P.E.Roma. Da loro, nelle persone di Daniele Moschini,  Francesco Senatore e Peter Lerner, abbiamo ricevuto un grande sostegno per l’organizzazione delle tappe in questo tratto.

Da L’Aquila fino a San Michele Arcangelo sul Gargano l’itinerario riprende un cammino disegnato ancora una volta da Angela Maria Seracchioli e che lei ha chiamato Con le ali ai piedi. Angela ci ha messo subito a disposizione la sua esperienza e la sua rete di relazioni per favorire le accoglienze lungo i percorsi da lei descritti..

Scendendo infine dal Gargano si intercetta, circa a Troia, il percorso della via Francigena del Sud. Qui, in Puglia, si è concentrata l’attività di “esplorazione” dei nostri soci Fabrizio Preo e Francesco Barletta, che hanno verificato le tappe in bicicletta, dato che la guida disponibile era purtroppo piuttosto datata per esser edel tutto affidabile. Non appena i nostri hanno cominciato a programmare le soste e a sentire le disponibilità è partito il “passaparola dell’ospitalità”, che ha coinvolto amici, conoscenti e perfetti sconosciuti,. Sono stati così accolti con calore e interesse da amministratori locali, religiosi e religiose, appassionati di cammino e semplici cittadini, lungo tutto il percorso in Puglia, fino a Santa Maria di Leuca, nel tacco d’Italia, dove l’Adriatico incontra il Mar Ionio e dove termina il nostro itinerario di cento giorni.

Nella foto in copertina, Fabrizio e Francesco a Santa Maria di Leuca il 1 maggio.

Come detto, la costruzione di questo percorso non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di tanti, associazioni e singoli cittadini, molti dei quali ci siamo sicuramente dimenticati di citare (e ricordiamo ancora la Compagnia dei Cammini)., che ci hanno aiutato e sostenuto e che percorrono un pezzetto di strada con noi.

Si tratta di uno sforzo collettivo che dà ancora più senso ai nostri progetti e che potràessere messa a disposizione anche di altri. Ci auguriamo che questa partecipazione di comunità alla nostra attività verrà percepita dai ragazzi che accompagneremo nei nostri cammini. Un famoso proverbio africano dice: “Per educare un bambino ci vuole un villaggio” e noi abbiamo un villaggio distribuito in tutta Italia.

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