Progetto “sconfinamenti”

   2016.06.26.15.15.45 - DSC_1030170
Il progetto, presentato allUSSM di Venezia a dicembre 2016, è stato elaborato per realizzare un’esperienza sperimentale rivolta in via prevalente a giovani o giovani adulti, in “messa alla prova” o provenienti da situazione di disagio sociale e/o famigliare.

Descrizione del progetto:
Il progetto prevede di sperimentare in Italia una pratica che ha ormai una lunga storia in Belgio e in Francia, con ampi riconoscimenti istituzionali.
Si tratta di un’esperienza proposta a giovani o giovani adulti in percorso penale o in situazioni esistenziali ritenute particolarmente critiche che vengono invitati a fare un cammino di circa duemila chilometri, all’estero, in compagnia di un adulto (uomo o donna accuratamente selezionati per svolgere questo compito), dedicando all’esperienza circa tre mesi della propria vita.
“L’avventura” viene proposta al giovane o alla giovane dai servizi sociali che lo/la conoscono. Se interessato, il giovane/la giovane dovrà chiedere di poter partecipare tramite una richiesta scritta.
L’esperienza di lungo periodo delle associazioni belga e francese (“Alba-Oikoten” e “Seuil”), nostri riferimenti e, nel caso di “Seuil”, nostro partner nella sperimentazione, ha dimostrato come questo tipo di attività offra ai ragazzi/e coinvolti, una prova delle loro risorse, che spesso non si riconoscono e che nessuno ha mai riconosciuto loro.
E’ un tempo lungo di distacco dai luoghi e dalle persone che costituiscono il loro mondo; abbastanza lungo per dar loro la possibilità di capire che possono essere in grado di organizzare il loro quotidiano scegliendo ogni giorno di perseguire un obiettivo e raggiungerlo.
Le occasioni di incontro durante il cammino servono a scoprire un’umanità molto più ricca e varia di quella incrociata nelle loro giovani vite, spesso trascorsa ai margini. Persone di varie età che spontaneamente li incoraggiano e gratificano per l’impresa che stanno portando avanti, persone con le quali spesso lo scambio è stimolante e sorprendente.
Il percorso è costantemente monitorato da un team multidisciplinare di persone che si tengono in contatto quotidiano con l’accompagnatore/trice, che mantengono i contatti con la famiglia di origine del/lla giovane e con i servizi sociali che lo/la hanno inviato/a.
Al ragazzo o alla ragazza viene chiesto di scrivere qualcosa quotidianamente sulla propria esperienza e settimanalmente di inviarlo al team che coordina il percorso, di tenere traccia del cammino attraverso delle foto di qualcosa che vuole ricordare.
L’accompagnatore/trice del giovane, viene individuato/a come idoneo/a a seguito di un’accurata selezione; viene scelto/a come la persona più adatta ad affiancare quel/la giovane e il suo lavoro è remunerato.

Alcuni elementi di sintesi:
è un’esperienza di allontanamento dal proprio contesto e pratiche quotidiane: all’estero, senza strumenti (cellulare, smartphone, mp3 o altro);
diventa un’esperienza personale e fisica (si cammina ed è escluso il ricorso a mezzi di trasporto, portando con sé tutto quello che serve);
si fa una vita sobria (il budget assegnato è modesto), con delle costanti e degli obiettivi quotidiani che introducono nuove abitudini;
è un’esperienza in movimento, quotidianamente si attraversano e raggiungono luoghi nuovi;
è prevista la presenza per tutta la durata del cammino, 24 ore su 24, di un adulto che condivide per intero il percorso;
il giovane/la giovane ha la libertà di interrompere.

Novità della proposta:
Anche in Italia il cammino è stato ed è talvolta usato come “terapia”: percorsi in montagna, escursioni in gruppo, cammini lungo vie storiche… ma fino ad ora non con queste caratteristiche: il rapporto uno a uno, la distanza dai luoghi e dal contesto famigliare, l’esercizio quotidiano e molto prolungato del cammino, la scoperta delle diversità, spesso sentite come delle conquiste. Tutti elementi che producono, secondo le innumerevoli edizioni di cammino dei nostri partner belgi e francesi, una traccia educativa che segna la vita dei giovani protagonisti/beneficiari.
Spesso per i ragazzi e per le ragazze che la vivono, questa esperienza è diventata uno spartiacque: un vero e proprio rito di passaggio e contemporaneamente un’esperienza rigenerativa di risorse personali.

Definizione dello scopo o delle finalità del progetto:
Sperimentazione dell’efficacia del cammino di lungo percorso quale strumento alternativo nella messa alla prova. Questa interesserà due giovani segnalati dall’USSM di Venezia in percorso penale secondo la legislazione italiana e/o da altri servizi del territorio e verrà realizzata seguendo il modello francese adottato dall’associazione “Seuil”
Lo scopo principale della sperimentazione consiste nel:
riuscire ad accreditare tale pratica presso le istituzioni competenti quale strumento educativo efficace nell’ambito della messa alla prova.
Avviare l’iter istituzionale necessario alla presa in carico degli oneri derivanti dalla gestione di analoghi progetti.
Adattare alla struttura legislativa, procedurale ed economica italiana una pratica di successo a favore di giovani in percorso penale e non, adottata da decenni in Francia e Belgio.

Ambiti territoriali:
Per la fase sperimentale, l’ambito territoriale farà riferimento all’utenza e ai servizi dell’USSM di Venezia.

Obiettivi specifici del progetto:

Attivare nuove relazioni tra istituzioni e vari soggetti del privato sociale per sperimentare in Italia lo strumento di lungo cammino messo a punto in Francia dall’associazione “Seuil”.
Realizzare la sperimentazione con due giovani provenienti dal circuito penale e/o dai servizi sociali del territorio, generando in loro uno sguardo e un pensiero nuovo su di sé fatto di autostima, consapevolezza di saper mantenere un impegno, capacità di intessere nuove e stimolanti relazioni umane.
Monitorare, avvalendosi della metodologia della ricerca sociale con un ente accreditato, l’esperienza nel suo itinere ed ex post per individuare possibili modifiche al modello francese, in relazione alla situazione italiana.
Diffondere i risultati della sperimentazione per incoraggiare l’introduzione dello strumento nella realtà italiana favorendo l’attivazione di ulteriori cammini

Metodologia dell’intervento:
Il cammino è un’esperienza educativa e la sua strutturazione seguirà il modello proposto e rodato dall’associazione “Seuil”.
Il giovane beneficiario sarà affiancato da un/a accompagnatore/trice adulto/a . Questa figura sarà in prima linea, co-protagonista con il giovane del cammino e corresponsabile del suo buon andamento; l’accompagnatore/trice può contare sul/la responsabile di cammino con cui ha un contatto telefonico quotidiano e con il quale troverà le soluzioni più appropriate ad eventuali problematiche.
Nel team sarà presente uno/a psicologo/a che avrà il compito di supportare la gestione delle criticità e prevenire il rischio dell’abbandono da parte del/la giovane.
Il/la responsabile di cammino a sua volta si confronterà settimanalmente con tutto il team educativo dell’associazione composto , oltre al responsabile di cammino, da uno/una psicologo/a, un/una operatore/trice del servizio di invio del/la giovane e dalla presidente dell’associazione Lunghi Cammini.
Si prevedono, in caso di necessità, delle trasferte del/la responsabile di cammino e dello/a psicologo/a o altra figura che si ritenga opportuno inviare, che raggiungeranno la coppia di camminatori/trici condividendo con loro 3 o 4 giorni di percorso.
Il soggetto proponente ha stipulato un partenariato di collaborazione con “Seuil” in base al quale l’associazione francese si impegna a trasmettere il proprio know how e a supervisionare ogni passaggio.
Tutto il gruppo di lavoro e il progetto nell’insieme verranno monitorati da un ente di ricerca incaricato di valutare l’esperienza e costruire un modello di cammino trasferibile e replicabile, adatto al contesto e all’ordinamento italiano.

Monitoraggio e valutazione:
Il programma di monitoraggio sarà definito nel dettaglio tra l’ente di ricerca incaricato e il team educativo di progetto, in qualunque caso sarà fortemente condizionato dall’impostazione già strutturata dal modello dell’associazione francese “Seuil”.
L’accompagnatore/trice ha quotidianamente uno scambio telefonico con il/la responsabile del cammino, questi coinvolgerà altri/e (ass. sociale di rif, psicologo/a…) se necessario.
Verranno redatti dei rapporti scritti settimanali sull’attività svolta da parte dell’accompagnatore/trice e da parte del/la ragazzo/a.
La coppia che cammina verrà raggiunta lungo il cammino in un paio di occasioni dal/la responsabile del cammino e da una eventuale seconda persona che potrebbe essere lo/a psicologo/a.
La valutazione sarà fatta settimanalmente dalla squadra educativa dell’associazione sui rapporti settimanali della coppia in cammino e sulla base dei report giornalieri riportati al responsabile di cammino.
L’istituto di ricerca coinvolto visiona il materiale prodotto per rielaborarlo e per suggerire opportune modifiche.
L’esperienza fatta con soli due giovani non consente di generalizzare i risultati e disegnare un modello, ma potendo contare anche sull’ampia casistica raccolta in Francia probabilmente le osservazioni dell’ente di ricerca potranno essere comunque significative.
Anche la fase di monitoraggio vedrà la supervisione dell’associazione francese “Seuil”.

Istituzioni/Associazioni partner:
Associazione Seuil, Francia

Ente attuatore:
Associazione “LUNGHI CAMMINI”
sede legale: via Maroncelli n°6 – 35010 Vigonza (PD)
sede operativa: via Trento n°64 – 30171 Venezia Mestre (VE)
c.f. 92282470282
Tel: 331/1009418
mail: isabella.zuliani@gmail.com

Tempi di attuazione:
Tutta l’attività progettuale dei cammini sarà gestita entro il 2017, mentre parte delle attività di valutazione, comunicazione e diffusione dei risultati e di raccolta fondi saranno realizzate anche durante il 2018.

Risorse umane, materiali e finanziarie necessarie/impiegate:
Il gruppo di lavoro professionalmente impegnato sarà composto da due accompagnatori/trici adulti/e remunerati contrattualmente (uno/a per ciascun cammino), così come il/la responsabile di cammino, lo/a psicologo/a, e il lavoro dell’ente di ricerca, seppur con diverse modalità. I componenti del consiglio direttivo dell’associazione “Lunghi Cammini” e il supervisore dell’associazione francese “Seuil” agiranno da volontari e verranno rimborsati delle eventuali spese sostenute.
Fuori dal budget di progetto sarà invece l’assistente sociale o l’educatore dell’ente di provenienza del ragazzo, pur facenti parte del team di lavoro.
Saranno a carico del progetto tutta l’attrezzatura necessaria per il cammino, il viaggio di andata e ritorno, tutti gli oneri di gestione quotidiana del cammino.

Piano finanziario:
Il progetto di sperimentazione viene totalmente finanziato grazie a una donazione da privati; sulla base dell’esperienza francese la gestione di questa sperimentazione dovrebbe quantificarsi in un costo di circa 60.000 euro.
Una attenta disamina dei costi e una definizione di budget di progetto dettagliata sarà eseguita post sperimentazione cioè sulla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.